mercoledì 25 novembre 2009

Cosa stiamo facendo...

Innumerevoli le discussioni sull'uso e sull'abuso del fotoritocco. Il web ne è pieno. Sarebbe da parlarne una giornata intera: lecito nella moda e illecito nel reportage, dice qualcuno.

Indipendentemente da ciò questa volta l'hanno combinata grossa. A mio modesto avviso, troppo grossa.

E' notizia di pochi giorni fa quella riportata dal sito del Corriere della Sera, secondo cui il settimanale "W Magazine" avrebbe usato una foto di Demi Moore per la sua copertina: peccato che di Demi Moore la foto abbia ben poco...a dir la verità sembra che abbiano preso il corpo da una modella 26enne e l'abbiano applicato sotto il bel faccino della Moore. Che dire...de gustibus...

No, credo che qui il problema sia un'altro.
Credo che sia l'ennesima triste prova che i modelli di riferimento che vogliono imporre nel mondo della moda sono tragicamente pericolosi: sono modelli che sono stati stravolti e totalmente ribaltati nell'arco di poco più di 50 anni. Basta andare a vedere le immagini di moda degli anni 50 e 60. Basta dare uno sguardo ai film che hanno fatto la storia del cinema...troverete attrici come la Loren e modelle che indossavano taglie neanche lontanamente paragonabili a quelle attuali. Ognuno può trarre le sue conclusioni.

La mia è che i mezzi di comunicazione troppo spesso danno messaggi pericolosi.
E che la tecnologia digitale a disposizione nella fotografia di moda stia facendo del male, non solo alla fotografia stessa, screditandone il valore documentale, ma anche a chi osserva con occhio ingenuo.

giovedì 12 novembre 2009

Sunrise

Tra i pochi vantaggi che si hanno a lavorare fino a tarda notte vi è indubbiamente quello di poter assistere allo spettacolo dell'alba. Uno spettacolo prezioso come tutte le cose rare, che su di me ha sempre avuto un fascino particolare. Le cose che conosci, i posti che vedi da una vita, vengono toccati da una luce diversa, delicata, e pensi poi che in fondo sei privilegiato a poter vedere cose simili, invece che startene a dormire. Forse.

L'11 Novembre è stata un'alba emozionante. La Valdisieve e il basso Valdarno erano completamente ricoperti di nebbia, fittissima.
Il perfetto ritratto della classica giornata uggiosa e umida che Novembre sa regalare. La nebbia è comunque una condizione climatica stimolante per fotografare: in più c'era la possibilità che, salendo in quota, il cielo fosse completamente sereno, caso non raro, specialmente nelle valli strette come Mugello e Valdisieve.

Arrendersi al sonno: no, meglio provarci. Salgo in casa a prendere la macchina fotografica e via di nuovo, tra lo stupore dei familiari.
Cinque minuti di macchina, salendo verso Nipozzano e Diacceto, la nebbia ha iniziato a dissolversi, lasciando intravedere lo spettacolo di un cielo terso, un'alba pulita, asciutta, con una visibilità estesissima. Il Sole ancora nascosto dietro il Monte Secchieta. La luce bassa, delicata, ancora fioca del primo mattino, che rende anche i paesaggi più noti e conosciuti uno spettacolo nuovo, unico e a tratti irripetibile. Difficile scattare senza treppiede, tempi lentissimi anche alzando la sensibilità del sensore.
Poi pian piano la luce aumenta, dopo quaranta minuti di spostamenti, la luce inizia ad essere quella giusta, sono quasi le 07:30, il sonno ormai è svanito. Iniziano a venir fuori i colori dell'autunno, sempre più decisi.
Dalla zona di Diacceto si vedono distintamente le cime pistoiesi dell'Abetone e accanto il Cimone ancora più lontano, imbiancate dalla prima neve della stagione.
E poi giù, guardando verso il Valdarno, tutto sommerso da una lama di nebbia che a mezz'aria divide tutto, lasciando gli abitati di Rignano e Incisa completamente sommersi. La fattoria di Altomena resta sopra la nebbia per poche decine di metri, sembra un isolotto nel mezzo di un mare bianco da accecare.

Due ore e più di scatti, in estasi contemplativa per quello che la natura ha da offrire. Sono oltre le 9:00. Ora sì che il sonno può avere la meglio.

Il resto delle foto lo trovate qui: Sunrise (11 Nov 09)


lunedì 9 novembre 2009

post #1

Eccomi a inaugurare questa sezione con il post numero 1. Una sezione che nasce con la pretesa di risolvere fondamentalmente un problema di comunicazione.
La pretesa è quella di arrivare con lo scritto laddove troppo spesso si ferma la parola.
E ladove dovvesse fermarsi lo scritto, forse, potrebbero servire le le immagini, anche le mie immagini. Entrambe rimangono, la parola si sa, è molto più volatile.

Un blog fotografico insomma...uno spazio piuttosto personale, creato a mio unico e alquanto discutibile gusto. Una stanza virtuale oltre che un semplice mezzo di comunicazione...un luogo intimo in cui abbandonare riflessioni e immagini, profondamente diverso da quello che si può trovare su un social network, dove vi sono standard imposti. Pensieri e parole su ciò che ci accade attorno, eventi e avvenimenti che ho l'impressione vengano consumati e quotidianamente ignorati come nella migliore tradizione dei tempi moderni.
Un rifugio virtuale creato in ogni sua parte, ovviamente per gioco, dove amici vicini e lontani potranno trovare una parte di quello che sono, ma soprattutto una parte di quello che mi piace fare.

Un blog: l'ennesimo potente mezzo di cui disporre per rivelare una parte di sè...e provare a comunicare.